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Carlo Scodanibbio - Consulenza all'Industria
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performance "world-class" nella PMI
filosofia e cultura industriale: "world-class"
Il mondo é cambiato. Drammaticamente. Irreversibilmente. Ed il mondo continua a cambiare, ad una velocità sempre più alta...
Tutte le regole del gioco sono cambiate: e sono cambiate per sempre.
C'é una parola chiave, ben rappresentativa di questo cambiamento. Tale parola chiave é complessità. La complessità ha un impatto molto forte sul sistema produttivo.
Capire il cambiamento ed imparare a fronteggiare la complessità sono punti cardine di partenza per le imprese che aspirano a livelli di performance più alti.
......siamo entrati in questo millennio con sistemi organizzativi, ed adottando metodi e principii, concepiti oltre due secoli or sono, e perfezionati nel secolo scorso per operare bene nel mondo "di prima", un mondo "statico" e "prevedibile", il mondo prima del cambiamento....
Tali sistemi, metodi e principii non sono più adeguati per affrontare le sfide imposte dal "nuovo" mondo.
Le imprese che aspirano ad ottenere livelli più alti di performance industriale debbono strutturare una nuova cultura ruotante attorno ad un concetto chiave, un concetto andato in qualche modo "perso" in oltre un secolo di industrializzazione. Tale concetto chiave é il concetto di valore.
La Gestione del Valore (Value Management) e la Gestione per Valore Aggiunto (Value Adding Management) sono le linee-guida per imprese di tipo "World-Class", la loro filosofia esistenziale.
La filosofia del Valore include e si basa sui seguenti parametri:
Visione e Missione: il "big-bang" nel miglioramento della performance (--> approfondisci)
L'Organizzazione che apprende: ovvero, capire il cambiamento ed i suoi fattori ed infondere alle persone la cultura dell'apprendimento continuo e della gestione del cambiamento: a tutto il personale. (--> approfondisci)
Il principio della Catena del Valore: identificazione, comprensione e sfruttamento "etico" della "Catena del Valore" (--> approfondisci)
Gestione delle Opportunità: ricerca creativa e sistematica di Opportunità, indirizzata a massimizzare la trasmissione di Valore lungo tutta la "Catena del Valore" (--> approfondisci)
Orientamento al Cliente: la chiave strategica per migliorare la performance (--> approfondisci)
Ingegneria di Processo (Process Engineering): identificazione e comprensione piena dei processi critici primari e di supporto, ed ingegnerizzazione dei processi tesa a massimizzare il loro valore in uscita tramite la riduzione/eliminazione di sprechi di qualunque genere ed entità (--> approfondisci)
Miglioramento Continuo della Performance: miglioramento continuo e sistematico, passo-passo (stile Kaizen), di tutti i processi critici, in un cammino rivolto all'eccellenza (--> approfondisci)
Quando sono guidate da sani principii di Gestione del Valore e Gestione per Valore Aggiunto le imprese possono preparare e miscelare opportunamente gli ingredienti principali della formula "World Class Performance".
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approccio al mercato ed ai clienti: "world-class"
Tutto é cambiato: la sfera politica, come quella sociale, e quella economica, e quella tecnologica così come quella informatica... tutte sono affette dal cambiamento.
Un fenomeno interessante, piuttosto rappresentativo del "cambiamento", é la "trasformazione" dei clienti. Dopo che il mondo é cambiato, i Clienti sono diventati dei mostri.
Ed i mostri non sono mai soddisfatti. I mostri vogliono sempre di più, giorno dopo giorno.
Il fatto é che i Clienti sono esseri umani, come me e come te. E gli esseri umani, dopo che il mondo é cambiato, non sono mai completamente soddisfatti: vogliono sempre di più, in uno sforzo continuo e spasmodico di ricerca di una migliore qualità dell'esistenza. Il cambiamento culturale ha toccato gli angoli più remoti di questo mondo, sottolineando ed evidenziando a tutto il genere umano l'importanza della qualità della vita. Come conseguenza, tutti vogliamo di più e meglio nella nostra esistenza: di più e meglio a seconda dei nostri valori e principii individuali.
E pertanto, anche i Clienti mostri vogliono di più.
I Clienti vogliono quello che vogliono, quando vogliono loro, nella quantità e modalità che vogliono, e con le caratteristiche che vogliono....
Quel che vogliono i clienti mostri, in fondo in fondo, é semplicemente valore, puro ed abbondante. Valore che possano "toccare" o "percepire". Valore in linea con il loro principio e concetto di valore.
Le imprese che aspirano ad uno "status" World-Class devono comprendere che i Clienti sono cambiati ed agire di conseguenza.
Il punto di partenza é conoscere il mercato e conoscere il cliente. Ma non per mezzo di una tradizionale ricerca di mercato.... Serve ben di più.
Ma come succede piuttosto spesso, le PMI non hanno le risorse (umane e finanziarie) necessarie per procacciarsi una conoscenza approfondita del mercato.
E tuttavia, anche la PMI deve riuscire ad impostare una strategia semplice ma efficace, tesa a raggiungere una conoscenza intima del mercato in cui opera od intende operare, ed in base alla quale ognuno nell'impresa contribuisca a comprendere e ad apprendere - ascolti i segnali, forti o deboli che siano, provenienti dal mercato - identifichi tempestivamente criticità ed opportunità in atto od in embrione - ed agisca di conseguenza.
Tutti gli input raccolti vanno strutturati organicamente e classificati razionalmente.
Sono molte le domande che affiorano, e che abbisognano di una risposta (--> approfondisci). I fenomeni devono essere quantificati e qualificati. Dati significativi vanno estratti e classificati. Dal che scaturiscono informazioni strategiche, che debbono essere elaborate fino allo stadio necessario sia dal punto di vista decisionale che da quello operativo.
Infine, la PMI é in grado di (e deve) impostare una strategia dinamica e personalizzata che gestisca il suo approccio globale al mercato.
Principii, valori, credi e simboli d'impresa - armonici ed omogenei - devono essere identificati, impostati e diffusi a tutti i livelli (--> approfondisci)
I parametri principali dell'immagine d'impresa debbono essere identificati, consolidati, perfezionati e quindi supportati in modo continuo (--> approfondisci)
La globale strategia della comunicazione aziendale deve essere impostata e dispiegata operativamente: i suoi caratteri chiave ed i metodi prescelti devono essere diffusi a tutti, e da tutti compresi e condivisi (--> approfondisci)
La cultura industriale d'impresa comincia a prendere forma. (--> approfondisci)
Nel suo approccio al mercato, la PMI deve basarsi su un assunto basilare: il cliente é la chiave.
Detti da "vecchio mondo" del tipo "...i clienti non sanno cosa vogliono....", "...i clienti hanno le loro idee...", "...i clienti sono matti...", o "...i clienti sono abili solo a sconvolgere i nostri piani di produzione...." (tanto per menzionarne alcuni) debbono essere rapidamente rimpiazzati da un motto più consono al "nuovo mondo": "...i clienti sono nostri partner in un cammino indirizzato alla soddisfazione e successo reciproci...".
La PMI che aspira ad uno "status" World-Class deve rapidamente cambiare approccio e lasciarsi "pilotare" dal cliente. Questo significa impostare un numero di chiare regole operative, comprese e condivise da tutto il personale:
Conoscere il Cliente (--> approfondisci)
Ascoltare la voce del Cliente (--> approfondisci)
Massimizzare la soddisfazione del Cliente (--> approfondisci)
Gestire le aspettative del Cliente (--> approfondisci)
Puntare a risultati molto elevati (--> approfondisci)
Fatti, non parole (--> approfondisci)
Nell'impresa orientata al cliente tutti conoscono il cliente ed ognuno sa come vedere il suo lavoro in funzione del cliente.
Da entità esterna od immateriale il cliente diventa parte dell'area di impegno di ciascuno. Tutti sanno come ascoltare la voce del cliente e tutti sanno come afferrare segnali anche deboli, da gestire opportunamente.
Tutti i dati in input debbono essere classificati e strutturati organicamente e razionalmente.
E bisogna dare risposta ad un certo numero di domande (--> approfondisci). I fenomeni vanno qualificati e quantificati. I dati significativi vanno identificati e classificati. Dal che scaturiscono informazioni strategiche, da elaborare a livello operativo/decisionale.
Nell'impresa world-class, il concetto "....ogni Impresa, oggi, é un'impresa di servizi, al servizio del cliente..." é ben noto e compreso da tutti.
Indipendentemente dal settore industriale cui appartiene (manifatturiero, su commessa o per progetto, terziario....), l'output principale di ogni impresa nel nuovo mondo é sempre e soprattutto servizio.
In tali circostanze, il rapporto con il cliente tende a diventare maturo, adulto. Il mostro comincia a perdere le sue caratteristiche mostruose, e gradualmente assume sembianze più umane...
Il concetto della catena del valore viene esteso all'impresa e praticato operativamente all'interno dell'impresa, in un "continuum" di relazioni fornitore/cliente sia esterne che interne, tutte governate dai medesimi principii chiave. (--> approfondisci)
La cultura industriale d'impresa diventa forte e solida, e, sopratutto, condivisa e vissuta. .
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prodotti e servizi: "world-class"
Ai mostri piace la varietà, e soprattutto attenzione e personalizzazione: in altre parole, varietà di cibo e piatti personalizzati.
Oggi, il mostro potrebbe anche accontentarsi di un piatto di spaghetti, ma domani vorrà tortellini fatti in casa. E dopodomani un vero e proprio banchetto: antipasto, primo, secondo, dolce, caffè.... Non é forse così ?
La PMI del nuovo mondo deve presentarsi sul mercato con prodotti, e soprattutto livello di servizio, in grado di soddisfare le aspettative del mercato in modo altamente competitivo.
Nel nuovo mondo, il vantaggio competitivo si ottiene con un approccio world-class allo sviluppo di nuovi prodotti e servizi - alla modifica o al miglioramento/ritocco di quelli esistenti - ed alla personalizzazione dei medesimi così come richiesta dai clienti mostri.
Tutto ciò richiede la presenza di un'impresa nell'Impresa, l'impresa dedicata allo sviluppo prodotti/servizi. Richiede una fabbrica nella Fabbrica, un'organizzazione nell'Organizzazione.
Nella maggioranza dei casi, il tradizionale reparto "Ricerca e Sviluppo" non é più né sufficiente né adeguato.
Inoltre, il mondo é in rapido cambiamento. Nuovi prodotti e servizi debbono essere sviluppati altrettanto rapidamente. Il ciclo di vita dei prodotti diventa sempre più breve. In una situazione di proliferazione di prodotti simili o addirittura identici immessi sul mercato quasi simultaneamente, essere "primi" comporta un netto vantaggio.
Come se non bastasse, i mostri sono sempre meno inclini a tollerare errori, non conformità o povere performance di prodotto/servizio. Prodotti e Servizi debbono essere centrati, funzionali e qualitativamente corretti fin dal primo giorno, ed in grado di garantire immediatamente l'accettazione da parte del mostro e la sua soddisfazione. Senza eccezione.
Interventi e riparazioni su garanzia, correzione dei problemi susseguente a reclami, e perfino il concetto di "assistenza post-vendita" stanno diventando rapidamente obsoleti.... Disfunzionalità, scarsa affidabilità, errori e problemi qualitativi sono sempre meno accettabili dai mostri, sempre meno propensi a concedere sussidi alle imprese caratterizzate da scarsa performance.
Le regole del nuovo mondo sono molto dure: non c'è più spazio per gli hobbisti o per gli "imprenditori della domenica"....
La PMI che aspira ad uno status world-class deve allinearsi con un paio di regole base e, per fronteggiare attivamente le sfide del nuovo mondo, darsi un paio di obiettivi chiave:
Nuovi Prodotti/Servizi (o Prodotti/Servizi modificati o perfezionati) debbono essere centrati fin dal primo giorno di immissione sul mercato.
Questo significa che i Prodotti/Servizi debbono essere di valore per il cliente, ed immediatamente accettabili e graditi "in pieno".
Bisogna essere "primi" sul mercato, idealmente ben in anticipo rispetto alla concorrenza.
Questo significa sur-petere piuttosto che competere. (--> approfondisci)
Tutto ciò comporta un approccio globale ed integrato ed una strategia ben definita per lo sviluppo di nuovi prodotti o servizi. Probabilmente, come già detto, il tradizionale reparto Ricerca e Sviluppo non é più adeguato allo scopo.
Lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi inizia e termina a casa del cliente. E solo un cerchio di tal genere può dare garanzie di successo.
Le attuali discipline operative disponibili alla PMI in questo campo includono (ma no sono limitate a) le seguenti:
QFD - Quality Function Deployment (Dispiegamento della Funzione Qualità). In sintesi, "...ascolta la voce del cliente, e converti i suoi bisogni, desideri, richieste ed aspettative, sia a livello esplicito e dichiarato, sia a livello implicito e perfino "inespresso", in caratteristiche e parametri di qualità per il nuovo prodotto/servizio - già in fase progettuale - in modo tale che tali caratteristiche risultino "accettabili/gradite" e "di valore" per il cliente fin dal primo giorno....." (--> approfondisci)
VE - Value Engineering (Ingegneria del Valore). In sintesi, "....un modo organizzato di pensare dedicato all'esame di tutte le componenti di costo di un prodotto (o servizio, o sistema) e finalizzato a determinare se alcune o parecchie di tali componenti di costo possano essere ridotte o addirittura eliminate, ma senza intaccare alcun elemento di funzionalità, qualità od estetica del nuovo prodotto/servizio.....". (--> approfondisci)
VA - Value Analysis (Analisi del Valore) é la medesima disciplina, ma applicata a prodotti o servizi esistenti.
Per mezzo di queste due discipline, la filosofia del Value Management infonde chiara luce anche sull'area dello sviluppo prodotti e servizi.
FMEA - Failure Mode and Effects Analysis (Analisi delle Modalità e degli Effetti di Guasto). In sintesi, "....una tecnica analitica tesa ad identificare - già in fase progettuale - aree critiche o potenziali sorgenti di guasto in prodotti, servizi o processi, ivi compresi i guasti od errori potenziali che potrebbero verificarsi durante l'Ingegnerizzazione, il Progetto, lo Sviluppo, l'Industrializzazione e la Produzione di un Prodotto (o la generazione di un Servizio), o dei suoi componenti e sotto-componenti - e tesa altresì a valutare gli effetti potenziali di tali guasti od errori nonché a classificarli in ordine di gravità - ed in grado inoltre di definire un sistema di identificazione e definizione di interventi (modifiche, tests, controlli....) da intraprendere allo scopo di eliminare o perlomeno ridurre la probabilità che tali guasti od errori potenziali si verifichino nella realtà operativa futura...."
Ci sono una FMEA di Prodotto, una FMEA di Progetto ed una FMEA di Servizio. (--> approfondisci)
FTA - Fault Tree Analysis (Analisi dell'Albero di Guasto). In sintesi, "...uno strumento per pensare, teso ad identificare ogni possibile azione od intervento correttivo atto a ridurre (quando ed ove opportuno) il rischio associato con un evento indesiderato. Lo scopo viene raggiunto analizzando quali situazioni devono essere presenti e cospirare insieme per produrre l'evento indesiderato...".
Tale disciplina é estremamente utile, in fase progettuale, per identificare e valutare i rischi potenziali connessi con l'utilizzo di un Prodotto - o con la produzione di un Prodotto - o con la resa di un Servizio - o con l'implementazione di una Commessa - ecc.
La disciplina dell'FTA può essere proficuamente utilizzata in associazione con altre discipline di Risk Management (Gestione del Rischio) come ad esempio l'Event Tree Analysis (Analisi dell'Albero degli Eventi), la Cause-Consequence Modelling & Analysis (Analisi della Modellatura Cause-Effetti), la Markov Chain Analysis (Analisi della Catena di Markov), ed altre.
DOE - Design Of Experiments. In sintesi, "....come puntare a difettosità zero ed oltre (variabilità zero) già in fase progettuale, identificando e separando le variabili di processo importanti da quelle meno importanti, ed ottimizzando e 'congelando' opportunamente i parametri e le tolleranze delle variabili di qualità di un prodotto importanti e significative....".
Concurrent (Simultaneous) Engineering (Ingegnerizzazione Simultanea). In sintesi, "....come evitare l'approccio 'oltre il muro' allo sviluppo di nuovi prodotti o servizi (approccio caratterizzato da tempi lunghi, costi elevati ed inefficacia organizzativa), passando invece ad un approccio 'parallelo' utilizzante team di sviluppo inter-funzionali.
Infatti, la mera adozione delle discipline su elencate (ed altre) non garantisce un processo di sviluppo di nuovi prodotti o servizi veloce, economico ed efficace. Anzi, potrebbe addirittura penalizzare ed appesantire un approccio tradizionale, anche se naif ed inadeguato: questo perché potrebbero essere introdotti extra costi nonché un allungamento dei tempi.
Solo un lavoro di squadra 'simultaneo' e ben co-ordinato é in grado di massimizzare l'efficacia del processo di sviluppo (risultante in prodotto/servizio 'centrato' e funzionale fin dal primo giorno), pur minimizzando i relativi tempi e costi (--> approfondisci)
Project Management. In un ambiente di sviluppo prodotti e servizi di tipo "simultaneo" ed in team, l'adozione di classiche e salutari regole di Project Management é imperativo.
Disciplina base per le imprese operanti su Commessa o su Contratto, e praticamente sconosciuto nelle imprese manifatturiere o di servizi (specialmente nelle PMI), il Project Management e le sue sane regole e principii assicurano successo, efficienza ed efficacia nel processo di sviluppo di nuovi prodotti o servizi. (--> approfondisci)
L'obiettivo finale per la PMI world-class: il Prodotto Totale e/o il Servizio Totale. Come a dire, "...dai al mostro un pò di più di quanto voglia o si aspetti se vuoi assicurare la sua piena soddisfazione....".
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area processo (operations): "world-class"
Prima o poi arriva l'ora di pranzo, ed il mostro va nutrito.
Le imprese manifatturiere devono dare prodotti (e servizio) ai loro clienti mostri. Imprese operanti su commessa o su contratto devono dare al mostro, sempre con livello di servizio adeguato, l'oggetto della commessa (sia esso un edificio, una nave, un ponte, o l'arredamento di un centro conferenze....). Imprese di servizi ammansiscono al mostro un servizio (una prenotazione per un volo, una polizza assicurativa, od un abbonamento di accesso ad internet....).
Prodotti, oggetti di commessa e servizi vanno sottoposti ad un processo produttivo che genera l'output in uscita. Il processo produttivo viene genericamente chiamato "operations".
I principii, i concetti di base e la filosofia operativa che governano "operations" di ogni genere ed entità sono assolutamente identici per i tre principali settori industriali (Manifatturiero - Commessa/Progetto - Servizi): in fin dei conti, quel che i mostri vogliono é il loro cibo con la giusta qualità, con la tempistica giusta, ed al giusto prezzo ( i 3 principali parametri delle "operations"), magari con un sorriso (la ciliegina sulla torta...). E forse anche qualcos'altro. Come dire, ancora una volta, che i mostri vogliono valore. Ora,
il valore in uscita da un processo operativo non può superare (sembra ovvio) il valore inerente in tali operations e/o generato in tali operations.
Ne consegue che le operations di processo devono essere osservate ed analizzate molto attentamente: visto che l'obiettivo é la massimizzazione del valore in uscita, bisogna intraprendere ogni azione tesa ad assicurare che durante le operazioni di processo si generi effettivamente valore.
Ora, i processi operativi possono in effetti generare valore (il famoso valore aggiunto), ma purtropo possono anche generare qualcos'altro (non-valore), oppure valore scarso in relazione agli associati parametri di tempo e di costo.
Questo fenomeno influenza direttamente due cose:
- il "quanto vale" il prodotto o servizio in uscita - "quanto vale" secondo l'ottica di visione del mostro
- ed il "costo" del prodotto/servizio (che si trasforma in "prezzo" per il mostro)
I mostri sono molto intelligenti. Dopo che il mondo é cambiato. i mostri sono diventati abilissimi a creare correlazioni mentali immediate tra "il quanto vale" un qualcosa ed il corrispondente "prezzo". Se c'é corrispondenza biunivoca c'é soddisfazione. Se tale corrispondenza é scarsa, di soddisfazione ce n'é molta meno: il mostro assume allora tutte le fattezze mostruose di mostro..... (--> approfondisci)
....dopo che il mondo cambiò, i mostri decisero che era ora di smettere di dare ogni tipo di sussidio ai loro fornitori di cibo....
La semplice conclusione é che le PMI world-class debbono essere attentissime ad ogni elemento di non-valore o di scarso valore caratterizzante le loro operations ed i loro processi.
La filosofia del Value Adding Management viene in soccorso ancora una volta, e dà chiara luce alle imprese che aspirano ad alti livelli di performance nelle loro operations, con una semplice regola: operations di ogni genere debbono generare esclusivamente puro, abbondante valore. Tutto il resto é non-valore, o, battezzato come si conviene, puro spreco.
Il criterio da utilizzare in pratica é estremamente semplice: tutto ciò che contribuisce ad aumentare i costi senza aumentare il valore in uscita deve essere guardato con sospetto - molto probabilmente é puro e vero spreco.
Systematic Elimination of Waste (SEW) (Eliminazione Sistematica dello Spreco): questo é il motto per la PMI che desideri raggiungere livelli di operations world-class. Eliminazione di sprechi di ogni genere ed entità. Tutte le più attuali discipline tese al miglioramento della performance operativa ruotano attorno a questo concetto base.
La formula delle Operations World-Class é praticamente identica per i 3 settori industriali principali.
Le aree da prendere in considerazione sono:
L'area della CULTURA INDUSTRIALE. Ancora una volta, il VAM - Value Adding Management, spalleggiato operativamente da SEW - Systematic Elimination of Waste (Eliminazione Sistematica dello Spreco), é il faro guida. (--> approfondisci)
L'area del PROCESSO. Questo é l'area cardine in Operations di qualunque tipo. L'accento é sulla efficienza del Processo Produttivo.
L'obiettivo world-class é molto semplice: Produttività Totale. Ossia: elevata efficienza dei processi (esaltazione del valore in output al minor costo) - riduzione drastica di tutti i tempi - elevata flessibilità e reattività alle richieste dei clienti.
Le discipline operative per gestire l'area del Processo, disponibili alle PMI, sono diverse a seconda del settore industriale (vedasi sotto).
L'area del PRODOTTO/SERVIZIO. L'accento é sull'efficacia di processo.
L'obiettivo world-class é molto semplice: Qualità Totale. Ovvero: 100% conformità - zero difetti/zero errori - efficacia globale.
La disciplina ancor attuale per gestire in ambito PMI l'area del Prodotto/Servizio é il TQM - Total Quality Management. Tuttavia, per fronteggiare adeguatamente le sfide del nuovo millennio, tale disciplina deve essere sviluppata ed adattata rispetto al suo approccio tradizionale. (--> approfondisci)
L'area IMPIANTI. L'accento é sulla performance di Impianti, Macchine, Attrezzature ed, in generale, di Tecnologia di Produzione.
L'obiettivo world-class é semplice: Performance Totale degli Impianti. Ossia: massimizzazione dell'efficienza ed efficacia di tutti i componenti tecnologici impiegati nel processo produttivo - utilizzo ottimale di tecnologia - eliminazione di tutte le perdite (considerate puro spreco) connesse con l'utilizzo di Macchine ed Impianti.
La disciplina operativa cardine per la PMI é ancora la TPM - Total Productive Maintenance, ma sviluppata ed adattata anch'essa per fronteggiare adeguatamente le sfide del nuovo mondo. (--> approfondisci)
L'area PERSONE. Sono le persone che fanno la differenza tra successo ed insuccesso in ogni impresa. L'accento é, pertanto, sulla performance delle persone.
L'obiettivo world-class é semplice e lineare: TEI - Total Employee Involvement (Partecipazione Totale del Personale), e, ove appropriato e possibile, TEP - Total Employee Performance (Performance Totale del Personale). Ossia: solo quando le persone d'impresa accettano responsabilmente ed attivamente le sfide del nuovo mondo; ed affrontano con sforzo e pensiero creativo il loro confrontarsi quotidiano con la realtà; altamente partecipative nei processi operativi che comprendono e di cui sono in carica; contribuendo attivamente al miglioramento del valore in output di tali processi; e ben soddisfatti nel fare ciò; solo in queste condizioni un'impresa può aspirare a livelli elevati di performance operativa. (--> approfondisci)
Se vuoi vedere la mia interpretazione architettonica della formula Operations World-Class fai click qui.
In pratica, la formula é leggermente diversa per i 3 settori industriali principali, perché diverse sono le discipline da adottare per gestire l'area PROCESSO.
Più in dettaglio:
INDUSTRIA MANIFATTURIERA. La disciplina più adatta alle Piccole e Medie Imprese per organizzare la loro area Processo é il Lean Manufacturing (Fabbricazione o Produzione Snella).
Il Lean Manufacturing é il braccio operativo e la disciplina di base del World Class Manufacturing, la filosofia guida per l'industria manifatturiera.
Lean Manufacturing significa: produzione senza sprechi. (--> approfondisci)
La Produzione Snella é basata su e supportata da alcune discipline "alleate", tra cui il Cell Manufacturing (Produzione a Cella) (--> approfondisci) ed il Riattrezzaggio Rapido (--> approfondisci)
Per vedere la mia interpretazione architettonica della formula World-Class Manufacturing Operations fai click qui.
INDUSTRIA SU COMMESSA/CONTRATTO. La disciplina più adatta alle Piccole e Medie Imprese di questo settore per organizzare la loro area Processo é il Lean Project Management (Gestione Snella di Commessa).
Ossia: produrre l'oggetto della commessa senza sprechi. (--> approfondisci)
Il Lean Project Management é basato su e supportato da alcune discipline "alleate".
Se vuoi vedere la mia interpretazione architettonica della formula World-Class Project Operations fai clickqui.
INDUSTRIA DEI SERVIZI. Le discipline più adatte alle Piccole e Medie Imprese di questo settore per organizzare la loro area Processo sono il PIM - Process Improvement & Management (Miglioramento e Gestione del Processo) e PR - Process Re-engineering (Ri-ingegnerizzazione del Processo).
Entrambe parte dell'approccio più generale del Process Engineering (Ingegneria di Processo), ed entrambe tese a produre il servizio in output con sprechi minimi o nulli. (--> approfondisci)
Per vedere la mia interpretazione architettonica della formula World-Class Service Operations fai click qui.
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e-performance
Una nuova specie di mostri si é sviluppata in anni recenti: gli e-mostri.
Gli e-mostri non sono molto dissimili dai mostri tradizionali, quelli del mondo reale, anzi, le loro caratteristiche sono abbastanza simili. Tuttavia gli e-mostri vogliono un cibo diverso, speciale, ed una attenzione tutta particolare.
Con l'avvento della New Economy (la cosiddetta e-Economy) le imprese devono fronteggiare nuove sfide e basarsi su nuovi assiomi. (--> approfondisci)
Imprese di tipo world-class non hanno difficoltà alcuna ad allinearsi con le nuove regole del gioco: l'approccio stile organizzazione che apprende permette loro di capire appieno i principii cardine della E-Economy e di reagire di conseguenza.
Mentre le imprese tradizionali, stile vecchio mondo, si ritrovano con un altro peso da portare ed un'altra breccia da colmare.....
La Internet Economy é un fattore chiave del cambiamento del mondo. Il suo impatto é stato tuttavia abbastanza silenzioso, ed ancor oggi viene poco notato e compreso. Eppure, tutte le imprese dovrebbero capire un segnale di allarme molto chiaro: "....stiamo attraversando una rivoluzione che non possiamo né fermare né controllare - possiamo solo allinearci e cercare di governarla in qualche modo.....".
La Internet Economy, totalmente decentralizzata, é una forza dominante che determinerà l'andamento dei prossimi anni e cambierà società, culture e politiche nel mondo intero. Creerà opportunità e fortune esplosive per molti, paure e minacce per molti altri. In questo e-scenario si potrà creare prosperità solo per mezzo di massima flessibilità ed adattamento continuo all'ambiente.
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| Copyright © 1997/2008 Carlo Scodanibbio - Tutti i diritti riservati | Ultima modifica: /04/2008 |
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